Ovviamente che Dayana Mendoza (Miss Universo, se qualcuno fosse interessato...) abbia scoperto quanto siano forti ed intelligenti i cani militari di Guantanamo è una notizia da prima pagina. Ma molto meno lo è il fatto che The Lancet (non certo al rivista delle Giovani Marmotte, quindi) abbia pubblicato un editoriale sulle dichiarazioni del papa. Forse quello che è passatao in Italia è stato giusto uno stralcio qua e là. E i pochi che lo hanno citato, hanno ovviamente dato l'ultima parola alla Santa Sede, che critica la più autorevole rivista medica del mondo, accusandola di non essere a conoscenza del fatto che HIV supera il profilattico in quanto è più piccolo di uno spermatozoo. Effettivamente il ragionamento scientifico non fa una piega: è risaputo che il latice è stato inventato da Dio con pori tali per cui lo spermatozoo non passa -vero-, ma HIV sì. Evidentemente anche gli uomini di chiesa sono ossessionati dalle dimensioni...
Ecco il famigerato articolo. E scusate se è poco.
Redenzione per il Papa?
26 marzo 2009
La scorsa settimana il Vaticano è stato sotto pressione per una quantità senza precedenti di condanne internazionali, dopo che Papa Benedetto XVI ha fatto una dichiarazione oltraggiosa ed enormemente inesatta riguardo ad HIV/AIDS. Alla sua prima visita in Africa, il Papa ha detto ai giornalisti che la lotta del continente contro la malattia è un problema che "non può essere risolto con la distribuzione dei profilattici: al contrario lo aumentano".
L'opposizione etica della Chiesa Cattolica nei confronti del controllo delle nascite ed in supporto alla fedeltà coniugale e all'astinenza nella prevenzione di HIV è ben nota. Ma, dicendo che i profilattici esacerbano il problema di HIV/AIDS, il Papa ha pubblicamente distorto l'evidenza scientifica al fine di promuovere la dottrina Cattolica in materia.
La comunità internazionale ha prontamente condannato il commento. I governo di Germania, Francia e Belgio hanno rilasciato dichiarazioni critiche sulla visione del Papa. Julio Montaner, presidente della International AIDS Society, ha definito il commento "irresponsabile e pericoloso". UNAIDS, lo UN Population Found e l'Organizzazione Mondiale della Sanità hanno rilasciato e aggiornato dichiarazioni di posizione riguardo alla prevenzione di HIV e ai profilattici, nelle quali dicono che "il preservativo maschile in latice è l'unica e più efficace tecnologia disponibile per ridurre la trasmissione sessuale di HIV". Nel bel mezzo del furore, anche il Vaticano ha provato ad alterare le parole del pontefice. Sul sito web della Santa Sede, il responsabile dei media del vaticano, Padre Federico Lombardi, ha citato il Papa facendogli dire che "c'è il rischio che il profilattico... aumenti il problema".
Che l'errore del Papa fosse dovuto all'ignoranza o al deliberato tentativo di manipolare la scienza in supporto dell'ideologia Cattolica non è chiaro. Ma il commento resta in piedi ed il tentativo di rigirare le parole del Papa, cercando di stemperarle con la realtà, non è il modo di proseguire. Quando una personalità influente, sia essa un leader religioso o politico, rilascia una falsa dichiarazione scientifica che potrebbe essere devastante per la salute di milioni di persone, dovrebbe ritrattare o correggere la pubblica dichiarazione. Se il Papa Benedetto facesse qualcosa di meno, compierebbe un'azione dannosa a chi difende la società e la salute, comprese le molte migliaia di Cattolici che lavorano instancabilmente per impedire e prevenire la diffusione mondiale di HIV/AIDS.
"Redemption for the Pope?" The Lancet 2009 Mar 28; 373(9669):1054

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